Pontegiacomo, una storia d'altri tempi

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borzone Val Cicana San Siro Foce casolare Pontegiacomo La casa di Gaetano e Clotilde essiccatoio Chiesa di Pontegiacomo


La Val Mogliana una breve diramazione della valle Sturla che culmina nel passo del Bocco, fra la provincia di Genova e quella di Parma. Da Carasco presso Chiavari, si percorre la strada statale 586, che si dirige in Val D'Aveto; a Borgonuovo Ligure, dopo aver attraversato un singolare sottoportico, si gira a destra e si comincia a salire verso il Passo.
Forse non avrei mai conosciuto Pontegiacomo, e San Siro Foce, o forse sarebbero rimasti anonimi paesini come tanti altri, se non fosse per un cortese messaggio ricevuto da una signora del New Jersey qualche tempo fa. Mary mi pregava, se ne avevo occasione, di farle avere delle fotografie della casa appartenuta, o comunque abitata dal nonno di suo marito, Gaetano Tiene di Pontegiacomo. La storia di Gaetano , come quella di molti emigranti, piuttosto complicata, ma le indicazioni di Mary erano davvero assai accurate. Gaetano Tiene morto a Pontegiacomo nel 1934 ed stato sepolto nel piccolo cimitero di San Siro Foce, che si trova di fronte alla chiesa, dall'altra parte della stretta valle. E' stato abbastanza sorprendente come i pochi abitanti che abbiamo incontrato conoscessero bene la storia di un uomo morto settant'anni prima, senza lasciare eredi diretti nel paese, e che neppure fossero particolarmente stupiti delle nostre domande. La casa di Pontegiacomo dove Gaetano abit nei suoi ultimi anni presenta l'impianto caratteristico delle abitazioni degli agricoltori benestanti costruite fra i secoli XIX e XX. A pianta rettangolare, sfrutta il pendio per ottenere ingressi indipendenti sui due lati; anteriormente si entra nelle stalla e cantina, sul retro c' l'accesso al seccatoio, trasformato in cucina, e ai piani superiori. Questa casa, all'apparenza ancora solida, ma inevitabilmente soggetta a inarrestabile degrado, sembra destinata a seguire lo stesso destino di queste campagne, dove, dopo l'emigrazione, l'urbanesimo ha compiuto il definitivo spopolamento.

Tutta la valle Sturla, con le sue diramazioni, ricca di angoli e scorci degni di interesse, come l'antica abbazia di Borzone e gli invasi artificiali delle Giacopiane. Ampia e verde la vicina Val Cicana culmina con l'ampio anfiteatro formato dal Monte Ramaceto.